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Richieste

 

 Domande   Risposte 

 

Questo spazio e' riservato al dialogo tra pazienti e specialisti.
Qui' potrai leggere le risposte alle tue domande che lo specialista ha ritenuto di interesse generale.

 

 

D. Daniela G.
Buonasera, mi chiamo Daniela ed ho 37 anni. In seguito ad una emg agli arti superiori mi hanno diagnosticato una medio-grave sindrome da tunnel carpale con conseguente consiglio di operarmi abbastanza brevemente. Volevo sapere se questa operazione (che prevede tra l'altro un'anestesia locale) può essere eseguita in gravidanza. Desidero avere un bambino ma non so' se posso fare l'intervengo qualora sovraggiungesse questo stato o se è meglio rimandare la questione. Grazie per la Vostra gentilezza.
R.
Rimanderei l’intervento a dopo la gravidanza ricordandole però che durante tale periodo la sintomatologia legata al tunnel carpale potrebbe acuirsi

 

D. Rino C.
Sono un collega spec. in anestesia e rianimazione,ho 62 anni e da circa 2 anni ho dolore alle articolazioni delle ultime falangi distali dito medio e 5° della mano sinistra ( quella con cui mantengo la maschera facciale. Sono stato Operato al dito medio per dito a scatto ( ma la sintomatologia era solo localizzata all'articolazione dell'ultima falange senza blocco ) e dopo un anno ho ancora dolore anche se il miglioramento c'è stato. ma il 5° dito sta peggiorando. La mia domanda era se potevo giovarmi di infiltrazioni intrarticolari diSteroidii a rilascio ritardato ed eventualmente quale tra le molecole era quella più indicata. Mi hanno anche parlato dell'acido Ialuronico (durolane).Ringrazio anticipatamente per la risposta: Distinti Saluti,
R.
Gentil Dott. Rino C.
Caro collega da quanto mi descrivi credo di capire che tu sia affetto da artrosi delle IFD solitamente trattiamo questa patologia con infiltrazioni di acido ialuronico e/o con applicazioni di onde d’urto focali.

 

D. Angelo N.
Buongiorno egregio Dottore, circa 3 mesi fa ho avuto un infortunio sul lavoro, sono inciampato salendo delle scale, e ho battuto con violenza con il pollice piegato della mano dx,ho portato gesso morbido per 30 giorno, un tutore per 20 giorni,ma dopo di questo,ho ancora il pollice che quando vado per muoverlo, fa degli scatti dentro al polso e mi fa male, ho fatto la rsm ed hanno riscontrato una sublussazione alla2 falange del 1 dito, mi hanno detto che molto probabile è da operare ma per sicurezza mi hanno fatto fare anche un ecografia, l'ho ritirata questa mattina e c'è scritto : Discreta falda di versamento nella guaina sinoviale dei tendini estensore breve ed abduttore lungo del pollice,che non sono tuttavia complessivamente discontinuati anche se appaiono poco mobili nelle manovre eseguite in dinamica. Potrebbe dirmi se è da operare o meno, e se si, avrò qualche giovamento da tale operazione, nel senso che smette di scattare quando lo muovo?..
R.
Gentil sig. Angelo N.
Il consiglio che ci sentiamo di rivolgerle è quello di recarsi con tutti gli esami fin ora da lei fatti presso un centro di chirurgia della mano dove potersi sottoporre a visita specialistica.

 

D. Anna R.
Gentile dottore, Ho un dolore al polso sinistro da circa un mese. Non ho preso botte ma ho solo dipinto sforzandolo un po'. Il mio medico di base mi ha consigliato di prendere il Celeprex 200mg per 10 gg. e un po' di dolore mi è passato. Ieri ho fatto RX e il referto dice: Multiple aree di osteo riassorbimento in sede carpale. Non evidenza di altre alterazioni rediologicamente apprezzabili. Cosa mi consiglia? Devo fare un po' di fisioterapia? Grazie mille per il prezioso aiuto Anna
R.
Gentil sig.ra Anna R.
Faccia valutare il quadro clinico e quello radiografico ad un chirurgo della mano ed eventualmente ad un fisiatria.

 

D. Deborah D.
Ho dei forti dolori alla mano sinistra e mi si bloccano il pollice e l'indice e mi si gonfia una vena sotto al pollice dandomi un tremendo dolore da cosa dipende sono quasi due mesi ora non passa neanche con gli anti infiammatori.
R.
Gentil sig.ra Deborah D.
Quando le indicazioni cliniche da voi riportate sono vaghe ed aspecifiche, come in questo caso, non possiamo permetterci di formulare un ipotesi diagnostica e come sempre l’indicazione che ci sentiamo di fornire è quella di consigliare di recarvi presso il centro di chirurgia della mano a voi più vicino per sottoporvi ad accurato controllo specialistico

 

D. Giovanna F.
Soffro da un anno di cisti tendinea al polso sinistro dalla parte interna che mi comprime i tendini e mi fa male... la prima volta è stata aspirata, si è riformata dopo 4 mesi, la seconda volta me l'hanno scoppiata e fatto tenere un polsino stretto per un mese... dopo due mesi è tornata e ora mi duole anche il pollice... lavoro al terminale e non posso fare altro, metà dei medici mi dicono di intervenire chirurgicamente, metà mi dice che non servirebbe a niente... quando si infiamma è molto doloroso... che posso fare? mi hanno consigliato l'agopuntura, può essere efficace? grazie mille.
R.
Gentil sig.ra Giovanna F.
Gent.le signora, da quanto leggo mi verrebbe allegramente da dire che le manchi di sottoporsi solo alle cure di uno stregone e poi le ha provate proprio tutte per risolvere il problema della sua cisti. I ganglion artrogeni, questo e' il termine scientifico, hanno una sola indicazione terapeutica ed essa è rappresentata dalla cura chirurgica.

 

D. Alessandro S.
buonasera, il mio bambino di 10 anni ha subito all'età di 2 l'amputazione della falange dito anulare sx...con presenza di unghia. Sapete indicarmi degli specialisti per una eventuale ricostruzione.........mi scuso per i termini usati spero di essermi fatto intendere saluti.
R.
Gentil sig. Alessandro S.
Come sempre per ragioni sia deontologiche che professionali non consigliamo mai alcun professionista a cui rivolgersi lasciando la scelta al diretto interessato. Se lo desidera nel sito troverà i recapiti con cui poter contattare lo specialista che gode della sua miglior fiducia.

 

D. Pierpaolo S.
buongiorno. sono un pianista di 37 anni. Durante delle prove ho avvertito un fastidio lungo l'avambraccio destro che partiva probabilmente dall'anulare. premetto che il luogo dove mi trovavo era abbastanza freddo. il giorno dopo mi sono rimesso a studiare ma la mattina non avvertivo nessun fastidio, mentre quando ho suobato la sera, appena ho cominciato ad andare a velocità abbastanza alte mi è tornato lo stesso dolore. ho smesso subito di esercitarmi ma il fastidio è continuato ed era abbastanza persistente. ho notato che la mia mano era fredda e quando poi si è riscaldata il dolore è passato. vorrei sapere se si tratta di un problema tendineo o muscolare, perchè data la mia attività purtroppo la cosa non è da prendere sotto gamba. grazie.
R.
Gentil sig. Pierpaolo S.
Sarebbe sicuramente utile un controllo clinico per poter porre una diagnosi certa riguardo al problema da lei accusato, quindi le consiglierei di non esitare a rivolgersi presso uno specialista di chirurgia della mano.

 

D. Carlo P.
Buongiorno, vorrei parlare con uno specialista per una sospetta sindrome di tunnel carpale ed eventualmente prendere un appuntamento. Sono di Parabiago, provincia di Milano. Grazie..
R.
Gentil sig. Carlo P.
Come sempre per ragioni sia deontologiche che professionali Non possiamo consigliarle direttamente alcun specialista lasciando la scelta al diretto interessato. Possiamo solo suggerire alcune linee guida per tale scelta che devono basarsi su di un rapporto di stima e fiducia con lo specialista. Se lo desidera nel sito troverà i recapiti con cui poter contattare lo specialista che gode della sua miglior fiducia.

 

D. Giuliano Z.
Egregio dottore da un mese circa il mio anulare sinistro funziona ogni tanto a scatto provocandomi un leggero dolore. Ho incolpato l'anello nuziale che da 42 anni tengo al dito, ho avuto l'impressione che fosse troppo stretto, lo ho tolto ma non è servito. Dovrò sottopormi a delle terapie o ad un intervento? Grazie per la risposta
R.
Gentil sig. Giuliano Z.
Dalla Sua descrizione sembrerebbe che lei soffra di tenosinovite stenosante del 4° ditto ( ditto a scatto) se così fosse la cura è di tipo chirurgico.

 

D. GIUSEPPE V.
Da circa un mese mi sono accorto che il mignolo della mano destra non si alza bene. Da che dipende? Rimane piegato in giu'; le dita della stessa mano dx si alzano bene,solo il mignolo sembra che perso la funzionalità. Da che dipende?.
R.
Gentil sig. GIUSEPPE V.
Per poterle fornire una risposta e' necessario poter valutare clinicamente la funzionalità della sua mano ed in patrticolare quella del 5° dito.

 

D. Paola G.
Da questa mattina ho la sensazione di avere il pollice della mano dx morto. e' un senso di strano formicolio e il dito è freddo ed insensibile. Grazie.
R.
Gentil sig.ra Paola G.
potrebbe, ma noti bene potrebbe, trattarsi di un inizio di sindrome del canale carpale per una diagnosi sicura e certa è meglio che lei si sottoponga a visita specialistica da un chirurgo della mano.

 

D. ANTONIO T.
Buonasera, una settimana fa giocando a calcio in porta cadendo ho appoggiato male il polso e penso di essermelo slogato perchè se lo muovo verso sinistra o faccio peso sento dolore....sapreste consigliarmi un medicinale adatto? Vi ribgrazio.
R.
Gentil sig. ANTONIO T.
Il consiglio più utile che mi sento di darle è quello di rivolgersi ad un centro specialistico anche per appurare che il trauma da lei subito non abbia causato lesioni meritevoli di un ben più appropriato trattamento rispetto a quello di un semplice antidolorifico.

 

D. Carlo P.
Salve, sciando sono caduto lateralmente picchiando prima con la spalla e poi con la testa il suolo. In questa caduta ho accusato una forte sollecitazione nel collo. Nell'immediato ho accusato la perdita della sensibilità di tutto il braccio sinistro (lato della caduta), nei giorni successivi un forte dolore. Adesso a distanza di quasi due mesi sento ancore forti formicolii lungo l'avambraccio e non ho ancora acquistato la sensibilità del pollice sinistro..
R.
Gentil sig. Carlo P.
Se non ha ancora provveduto si sottoponga ad un controllo presso uno specialista di ortopedia.

 

D. Silvia B.
Buongiorno, mia madre è stata operata di tunnel carpale e dito a scatto nella mano destra 5 mesi fa. A distanza di così tanto tempo non riesce più ad utilizzare la mano in quanto è sempre molto gonfia, dolorante e informicolata ed ha perso la sensibilità ( in pratica l'intervento non è riuscito ). Volevo sapere: è possibile ripetere l'operazione ? Conviene tentare ? Altrimenti cos\'altro può fare ? Grazie mille.
R.
Gentil sig.ra Silvia B.
Per poterle fornire una corretta risposta servirebbe una attenta valutazione del quadro clinico attualmente presentato da sua mamma.

 

D. Claudio Di M.
A fine dicembre sono stato ricoverato per Anemia Megaloblastica o Perniciosa, però già da 4 mesi soffro alle mani perchè ho perso la sensibilkità a tutte e due. Può essere dipesa dall'anemia oppure è un0altra patologia, e se lo è di che si tratta. Grazie.
R.
Gentil sig. Claudio Di M.
Non credo che l’anemia possa esser responsabile dei disturbi da lei accusati alle mani, comunque per miglior sicurezza potrebbe rivalutare il tutto assieme agli stessi specialisti che l’hanno avuta in cura per l’anemia

 

D. Galeazzo G.
Gent.Dottore in data13/1/2012 ho subito un trauma calcistico al mignolo della mano dx.con diagnosi di:lussazione esposta volare IFP con lesione da strappamento tendine flessore superficiale D5 mano dx. Dopo int.chir. mi è stata messa una stecca rigida per 15 gg.In seguito sono stato desuturato e rimosso dalla stecca.Confezionato in sindattilia per altri 15 gg. Ora dopo rieducazione autonoma tramite piegamenti,mi trovo a più di 40 gg.dall'evento con la falange sommitale formicata e insensibile con piegatura della stessa del 15% max;ma sopratutto con seconda e terza falange molto gonfie e doloranti e tendenti ad incurvarsi.Che fare? In attesa di un eventuale risposta saluto e ringrazio..
R.
Gentil sig. Galeazzo G.
Ritengo che meglio degli specialisti da cui è stato operato non vi sia altra persona in grado di indicarle ciò che lei ora debba e possa fare per riprendere la completa funzionalità del dito.

 

D. ANNA R.
Cari dottori, da dopo il parto soffro di quello che chiamate probabilmente TUNNEL CARPALE..non vorrei operarmi, visto che sono ancora giovane, e cercavo un metodo per stare, diciamo un pò meglio. Consigli?
R.
Gentil sig.ra ANNA R.
Per poterle dare consigli bisognerebbe valutare clinicamente la condizione della sua mano e vedere un EMG che indichi il grado di sofferenza del nervo mediano al canale carpale.

 

D. Emanuele D.
salve sono un ragazzo di 30anni e vivo in provincia di macerata ho subito un trauma sulla mano dx facendo pugilato il mio sport dilettantistico vi chiedevo se fosse possibile contattarvi per prenotare una visita grazie a risentirci.
R.
Gentil sig. Emanuele D.
Se lo desidera nel sito troverà i recapiti con cui poter contattare lo specialista che gode della sua miglior fiducia.

 

D. Vincenza R.
chiedo di poter avere indirizzi di enti specializzati per sinostosi radioulnare. grazie .
R.
Gentil sig.ra Vincenza R.
Deontologicamente non troviamo corretto consigliare centri ospedalieri. Sicuramente tramite il suo medico curante sarà in grado di avere tutte le indicazioni necessarie che le consentiranno di orientarsi secondo coscienza presso il centro a lei di maggior fiducia.

 

D. Pasquale G.
Da circa 4 anni, ho un forte dolore lancinante al dito indice mano dx. dapprima mi veniva quando faceva tanto freddo, tanto che riiscaldandomelo mi passava. poi con il passare del tempo mi viene periodicamente indipendentemente dal clima. prima era localizzato alla punta alla base dell'unghia, ora mi indolenzisce tutta la falangetta. il colore dell'unghia è leggermente bianca. dopo aver fatto delle radiografie che non hanno evidenziato traumi o fratture, mi sono rivolto all'ortopedico che non mi ha saputo dare spiegazioni esaustive. un giorno parlando con un signore mi disse che la madre aveva risolto il problema asportando l'unghia. cosa mi consiglia di fare e quali esami ripetere? aiutatemi grazie in anticipo.
R.
Gentil sig. Pasquale G.
Dalla sintomatologia che lei descrive sembrerebbe trattarsi di un problema più di pertinenza del chirurgo vascolare (angiologo). La sua amica a cui è stata asportata l'unghia probabilmente soffriva di un tumore glomico, ma la sintomatologia che lei descrive riguardo il suo disturbo non sembra ricondurre a questa patologia, anche se per certi aspetti potrebbe indurre tale sospetto.

 

D. Giovanni P.
LESIONE COMPLETA DELLO SL. LESIONE 3 GRADO DEL LP. CONDROPATIA 3 STADIO DEL SEMIULNARE. LESIONE DEGENERATIVA DELLA TFCC. ESITI DOPO UNA ARTROSCOPIA DI POLSO. COSA CONSIGLIATE IN MERITO??????????
R.
Gentil sig.Giovanni P.
Difficile che un'artroscopia possa comportare simili esiti, più facile che tali patologie siano le stesse per cui lei si è convinto a sottoporsi ad una artroscopia di polso.

 

D. Eleonora E.
Ho subito una lesione al tendine profondo e superficiale del mignolo destro sono stata operata sottoponendomi ad una tenorrafia del flessore profondo vdito con pull-out sec. riaquisterò dopo la rimozione e la fisoteraia passiva la flessibilità del dito? .
R.
Gentil sig.ra Eleonora E.
Dovremmo sapere a che livello è avvenuta la lesione tendinea, in quanto la prognosi è tanto più favorevole quanto più la lesione tendinea non è avvenuta nella "terra di nessuno".

 

D. Veronica R.
Salve a tutti! Orami sono + di 4 mesi che ho un dolore costante sulla parte sinistra del polso che coinvolge pertanto anche il pollice! Il dolore aumenta al minimo sforzo. A chi devo rivolgermi? Grazie per il vostro aiuto.
R.
Gentil sig.ra Veronica R.
La parte sinistra della mano e' molto generico, ed inoltre dipende dal lato dal quale lei si guarda la mano. Il consiglio e' farsi visitare da un chirurgo della mano.

 

D. Mauro L.
Salve Dottore, Circa due anni fa ho avuto un incidente in moto ed in seguito ho riportato una frattura articolare esterno distale radio sx. Curata mediante sintesi chirurgica ortopedica della patologia ossea del polso con applicazione di fissatore esterno. Le condizioni attuali sono disastrose in quanto riporto esiti di frattura di Goyrand con vistosa consolidazione del radio, sublussazione carpale e instabilitàin Disi, il radio risulta visibilmente accorciato. Mi hanno detto che non si può fare nulla e quando avrò un dolore costante ed acuto si può solo immobilizzare il polso in modo da non poterlo più muovere, mi da un consiglio? Secondo lei si può fare qualcosa per non perdere la mobilità? La ringrazio anticipatamente..
R.
Gentil sig. Mauro L.
Da come le descrive le condizioni del suo polso sembrano essere molto compromesse. Si potrebbe valutare la possibilita' di una osteotomia correttiva.

 

D. Giuliano R.
Buon giorno vorrei capire se INAIL puo rifiutarsi di riconoscere come infortunio un legamento lasso dello scafo lunato scoperto dopo un trauma distorsivo grazie.
R.
Gentil sig. Giuliano R.
Se lei ha avuto un danno biologico, l'INAIL lo riconoscera'.

 

D. Elisabetta M.
a seguito di RX mani e polsi e di esame eco articolare è stata fatta la seguente diagnosi:diffusi aspetti di artropatia degenerativa.ispessimento della guaina sinoviale,moderatamente distesa la quota fluida,disomogeneità ecostrutturale del comparto dei tendini flessori delle dita che appaiono ipodensi alivello del canale carpale.Ispessito il retinacolo dei flessori.Lieve riduzione di spessore del nervo mediano al passaggio del canale carpale.Mano sinistra:lo studio ecografico ha evidenziato irregolare aumento di spessore del tendine estensore breve ed abduttore lungo del pollice che mostrano ecostruttura disomogenea ed appaionp circondati da guaina sinoviale ispessita.Si associa ispessimento del retinacolo proprio di tali tendini.Il reperto depone in prima istanza per tenosinovite di DE QUERVAIN.Sono destinata all\'immobilità?Si puo guarire o almeno bloccare il processo e alleviare il fastidio?Sono disposta anche a recarmi presso il vostro centro di Bologna.Come posso fare per fissare un appuntamento,abita abari. Grazie.Cordiali saluti
R.
Gentil sig.ra Elisabetta M.
La malattia di De Quervain necessita sempre di una cura chirurgica, che se eseguita da mani esperte porta sempre ad un'ottima guarigione.

 

D. Ciro C.
Buongiorno dottore. E' quasi un anno che il dito mignolo ed una parte del palmo della mabo dx e' diventato freddo ed insensibile,il mio medico mi ha dato una cura di capsule integratori ala 600 ma ancora persiste(sono diabete mellito 2°grado) sono in cura con NOVONORM 2 mg colaz.pranzo e cena cammino spesso e a volte scende anche sotto i 70/80 e mi sento male ,e debbo subito ingeriire qualche cosa per stabilizzarmi. Cosa puo' dipendere questo inconveniente .la ringrazio anticipatamrnte e scusi della lunga richiesta. grazie C.C..
R.
Gentil sig. Ciro C.
la descrizione dei disturbi da lei accusati, non ci consente di poter presumere una appropriata diagnosi. Sarebbe opportuno che lei si facesse visitare da uno specialista di chirurgia della mano.

 

D. Alessandra della T.
Ho 43 anni.a nov lussazione trapezio metacarp risolta chirurgicamente con inserimento fili di K. Tutto sembra a posto ma dopo 6 mesi inizia dolore nel fare normali movimenti. Il medico riscontra capsula allentata e instabile. Devo operarmi? è risolutivo? che tipo di intervento? rizoatrosi, artrodesi o altro? grazie. .
R.
Gentil sig.ra Alessandra della T.
E' difficile darle delle indicazioni sul tipo di trattamento a cui lei si dovrà sottoporre, senza aver potuto fare un accurato esame clinico della sua mano. Da come ci descrive la sua sintomatologia potrebbe trattarsi di una rizo artrosi e la scelta del tipo di intervento è del tutto personale. Un bravo chirurgo le proporrà il tipo di intervento che gli da più garanzie o che ritiene sia più indicato nel suo specifico caso.

 

D. Renato B.
Soffro ormai da alcuni anni della sindrome del dito a scatto che ho dovuto trascurare per altre patologie più gravi (3 byPass + altrettate angioplastiche). Negli ultimi tempi la situazione del dito (medio mano sinistra)è un po' peggiorata, mentre la situazione cardiaca soddisfacente. Avrei deciso di operarmi e mi chiedevo dove e a chi rivolgermi. Premetto che preferirei fare l'intervento in "libera professione" o privatamente. Grazie per il consiglio che vorrete darmi.
R.
Gentil sig. Renato B.
Si rivolga al centro di chirurgia della mano a lei più vicino e scelga il chirurgo in cui depone la sua fiducia. Per quanto riguarda la sua decisione di sottoporsi ad intervento in regime di libera professione quella è una scelta sua personale e come tale da rispettare.

 

D. Wioletta M.
Bunasera ho sul mano destro formicolia sulle ditta qualche volta fano il dolore forte. Ho fatto il analize. Ho ricevuto la risposta. Assonostenosi del nervo al carpo di destra di moderata entita.come posso curare questi dolori? grazie.
R.
Gentil sig.ra Wioletta M.
lei è affetta da un tunnel carpale (da quanto risulta dall'esito dellEMG a cui si è sottoposta). Tale patologia è di pertinenza prettamente chirurgica. Nel caso prima di sottoporsi ad una cura chirurgica volesse provare una terapia medica, senza però garanzia di guarigione, può provare con l'acido alfa lipoico. Uno specialista della mano o di neurologia potrà eventualmente prescriverle il farmaco e le modalità di assunzione dello stesso.

 

D. Ampelio T.
Un anno fà .mani e dita gonfie e doloranti. Diagnosi :ARTROPATIA PSORIASICA E Morbo di Raynaud.Cura: deltacortene 5mg al dì, Methotrexate 15mg settimana. ora. polpastrelli formicolanti, dita che non si drizzano e no si chiudono, palmi induriti con callosià; diagnosi, morbo di Dupuytren.Che fare? Ho 69 anni.
R.
Gentil sig.r Ampelio T.
Si rivolga ad un centro di chirurgia della mano, od a uno specialista qualificato, in quanto il Dupuytren è una patologia di pertinenza chirurgica.

 

D. Andrea M.
Circa due mesi fa ho accusato sublussazione 1° falange metatarso pollice mano dx. Ma i medici del pronto soccorso non mi hanno prescritto nessuna cura. a distanza di due mesi accuso ancora dolore e il pollice è un po gonfio; ho provveduto a fare un'ecografia dalla qule si escludono complicazioni alle articolazioni, ma si evidenzia liquido causato da sublussazione. Cosa devo fare? occorre andare da uno specialista? quali cure effettuare e quali prodotti usare? occorre un tutore? mille grazie. saluti. Andrea
R.
Gentil sig.r Andrea M.
La cosa più opportuna, in questo specifico caso, è che lei si rivolga ad un centro di chirurgia della mano, od a uno specialista qualificato, affinchè venga fatta una corretta valutazione del danno da lei riportato a seguito del trauma.

 

D. Anna M.
Sono interessata ad avere informazioni in merito alle cure ed eventuali interventi in merito alla rizoartrosi.
R.
Gentil sig.ra Anna M.
Il trattamento iniziale è sempre quello "incruento" costituito da un ciclo di onde d'urto focali, se non si otterrà alcun beneficio il passo successivo è l'infiltrazione con acido jaluronico, se nemmeno con questo trattamento è possibile ridurre la sintomatologia la cura diventa necessariamente di tipo chirurgico.

 

D. Carolina G.
Sono due mesi ke mi sono operata il tunnel carpale alla mano sx, purtroppo da quando ho ripreso il lavoro accuso lo stesso dolere di prima sopratutto di notte. Le sarei grata se rispondesse a questa mia richiesta grazie.
R.
Gentil sig.ra Carolina G.
I motivi per cui lei accusa la stessa sintomatologia potrebbero essere molteplici. In questo caso il consiglio è quello di rivolgersi al chirurgo che ha eseguito l'intervento.

 

D. Manuela L.
Esiste a vostro giudizio un protocollo in cui è possibile effettuare in italia un intevento di tunnel carpale senza prima eseguire una EMG ? grazie sarebbe molto importante se mi rispondeste.
R.
Gentil sig.ra Manuela L.
La diagnosi di tunnel carpale è sopratutto clinica, però anche per una questione di tipo medico legale è assolutamente sconsigliabile sottoporre un paziente ad intervento di apertura del canale carpale senza che questi abbia prima eseguito un esame elettromiografico e lo studio della velocità di conduzione del nervo mediano nel tratto sovra sotto polso.

 

D. Ambraa A.
Mi hanno diagnosticato tramite risonanza magnetica una rizoartrosi, vorrei sapere a chi e dove rivolgermi per il trattamento chirurgico, grazie.
R.
Gentil sig.ra Ambraa A.
Deve rivolgersi al centro di Chirurgia della mano più vicino a lei.

 

D. Gianfranco T.
Buongiorno, da un paio di mese ho la prima falange del dito indice intorpidita e a volte facendo pressione sento come una scossa alivello delle ossa della prima e seconda falange. effettuando una radiografia ,la diagnosi è stata di una iniziale nota artrosica con regolari rapporti articolari ,a parte una minima riduzione dell\'interlinea articolare interfalangea distale a livello dell'articolazione tra falange prossimale e intermedia del secondo dito. Lieve riduzione dell\'interlinea articolare radiocarpica. Un poco più evidenti alterazioni artrosiche per rizartrosi focale a livello della base del I e soprattutto II metacarpo. Trofismo osseo e tenore calcio nei limiti d'età. (47 anni). I scuso per la lunghezza del messaggio.... mi sapreste spiegare in parole chiare il mio problema e cme intervenire per risolverlo? Grazie mille
R.
Gentil sig. Gianfranco T.
Il suo problema di artrosi diffusa alle mani ed al polso, meriterebbe in prima battuta un intervento da parte di un buon fisiatra, per vedere se con semplici cure fisiche lei riesca a risolvere la sintomatologia che la affligge a causa di tale patologia. Solo se non sarà possibile controllare il dolore con le cure di un sapiente fisiatra, potrà recarsi da uno specialista di chirurgia della mano.

 

D. Katia D.
Buon giorno sono stata sottoposta un mese fa ad un intervento per pollice a scatto a distanza di un mese e dopo terapia, ho il dito gonfio e anche il palmo della mano sotto il pollice e all'interno del dito ho una sensazione di insensibilita' che non mi permette normali attivita'le terapiste dicono che e' tutto nella norma ma io sono preoccupata. Nell'attesa della visita di controllo avrei piacere di ricevere un vs parere grazie per la cortesia.
R.
Gentil sig.ra Katia D.
Nel dubbio anticipi la visita di controllo con il chirurgo che l'ha sottoposta ad intervento, per quanto la sintomatologia da lei descritta in alcuni casi è possibile ( anche se non normale) che si verifichi nel post operatorio per regredire spontaneamente dopo 40/60 giorni.

 

D. Serena F.
Gent.mo Dottore, mi è stato diagnosticato il cosìddetto dito a scatto all\'anulare destro. Ho quasi finito di fare le terapie che mi sono state suggerite: 10 sedute di ultrasuoni, 10 sedute di chinesi e 10 sedute di laser terapia. Ad oggi la situazione è migliorata molto in quanto non ho più dolore e l\'infiammazione è ridotta, ma lo scatto al dito c\'è sempre. E\' da circa un mese che ho tale disturbo e vorrei chiederle gentilmente il Suo parere riguardo alle infiltrazioni di cortisone. Ci possono essere effetti collaterali? Ritiene, invece, che sia più opportuno farmi operare chirurgicamente? Spero tanto di poter risolvere il problema senza dover ricorrere all\'intervento che mi spaventa alquanto e lo vorrei proprio evitare. La ringrazio molto della Sua cortese risposta e Le invio i miei più cordiali saluti.
R.
Gentil sig.ra Serena F.
Non è scorretto aggredire con terapie fisiche il " dito a scatto" come approccio terapeutico. Ultrasuoni e laser vanno bene, ma raddoppierei la dose (16 laser 20 U.S.). L'infiltrazione con cortisonici a "deposito" da nell'immediato buoni risultati, ma inesorabilmente la sintomatologia ricomparirà dopo 8/10 mesi, senza considerare che il cortisone a deposito può esser causa di rottura tendinea determinando così un danno ben più grave di quello che possa esser causato semplicemente da un dito a scatto. Più indicate vedrei infiltazioni con acido jaluronico a medio peso molecolare. Tenga comunque presente che questi sono "tentativi" terapeutici in quanto il dito a scatto è una patologia prettamente chirurgica. Se le cure dovessero però funzionare: "why not ?"....

 

D. VITO DOMENICO C.
Salve, ho 54 anni e sono un artigiano,con un vetro mi sono tagliato sul dorso della mano dx lacerandomi quasi del 90% il tendine estensore del 4° dito, dopo 15 giorni ho tolto il gesso e la sutura, a parte la poca funzinalità della mano per immobilizzo credo non ci siano problemi apparenti,cerco di stare attento a non piegare le dita per timore di ditacco del tendine, volevo sapere se i tempi di saldatura del tendine sono giusti o troppo presto per togliere il tutto e quanto tempo dovrei aspettare per cominciare a forzare la mano. in anticipo vi ringrazio.
R.
Gentil sig. VITO DOMENICO C.
I tendini si cicatrizzano perfettamente in 21 giorni, per quanto riguarda la possibilità di iniziare a "forzare" la mano, nel caso di un estensore lo si può fare già fin dalla rimozione del gesso nella 21° giornata.

 

D. Paola C.
Salve circa 15 giorni fa mi sono tagliata il dito medio della mano destra esattamente all'altezza della prima falange sotto il polpastrello, facendomi un taglio di 3 cm con una suturazione superficiale di 4 punti anche se era profondo.I medici del PS hanno detto che non erano coinvolti i nervi. Dopo 8 giorni tolti i punti, ma sino ad oggi nn ho più la sensibilità sul polpastrello è ancora gonfio intorno al taglio e sento la parte che fa male, formicola, è freddo tipo quando si mette la mano in mezzo al ghiaccio e nn riesco a piegarlo come prima, e nn riesco a fare quello che facevo prima del taglio. Tornata all'ospedale fatto visita ortopedica mi hanno detto che devo aspettare 1 mese e se nn torna come prima devono riaprire la ferita e "lavorare" sul nervo della sensibilità per vedere se è stato tagliato. Mi può aiutare a risolvere questo problema? grazie Paola.
R.
Gentil sig.ra Paola C.
Il gonfiore al polpastrello, potrebbe teoricamente esser anche responsabile dei suoi attuali disturbi della sensibilità, per poter fare però una diagniosi più approfondita e corretta sarebbe indispensabile poter valutare clinicamente la sede della lesione ed il dito. Per questo motivo come sempre il consiglio è quello di rivolgersi presso un centro di chirurgia della mano, a lei vicino, e sottoporsi ad una visita specialistica per avere una diagnosi corretta ed una conseguente indicazione terapeuitica appropriata.

 

D. Andrea B.
Buongiorno, mio figlio che ha 7 anni da alcune settimane gli si sono sciupate (non sono più lisce come le altre ma sembrano come aggrinzite) le unghie del dito anulare di entrambe le mani. Una presenta anche del nero alla base dell'attaccatura. Devo rivolgermi a qualche specialista. Saluti Andrea da Firenze
R.
Gentil sig. Andrea .
Suo figlio presenta una patologia che non è di pertinenza del chirurgo della mano quanto piuttosto ( almeno in prima battuta) dello specialista in dermatologia.

 

D. Paola R.
Gent.mo Dottore, Sono una signora di 58 anni e a causa di dolori alla mano dx il mio medico mi ha prescritto una RMN che ha diagnosticato q.s.: Necrosi sub totale del semilunare senza segni di riassorbimento osteocondrale, e/o collasso in un quadro di Morbo di KIembock tra il II° e III° stadio,i reperti suggeriscono il raggiungimento del punto di "non ritorno", quasi nulla la probabilità che la spongiosi ossea del semilunare ritrovi il suo trofismo per la vastità dei fenomeni(più del 60% della spongiosi ossea è erosa). Stato di sofferenza avascolare e discreti segni di "meniscosi" del disco CFCT. Fenomeni reattivo sinoviali delle guaine dei tendini flessori. Vorrei poter ricevere un suo parere al riguardo. Ringraziandola, le porgo distinti saluti .
R.
Gentil sig.ra Paola R.
Purtroppo il quadro segnalato dall'indagine RMN relativo alla patologia che ha colpito il suo polso è abbastanza grave. La terapia per la patologia da lei presentata è unicamente di tipo chirurgico. Il consiglio è, come sempre, quello di rivolgersi presso un centro di chirurgia della mano, a lei vicino, ed affidarsi alle cure degli specialisti che lavorano in quella struttura.

 

D. Gianni T.
egregio Dottore, ho 50 anni e dall'età di 17 sono in cura per epilessia con GARDENALE (100 mg pro die).3 anni fà, ad un controllo radiografico, si era evidenziata una SCLEROSI REATTIVA TRONCHITE OMERALE DX, scarsamente dolente. Mi è comparso, da circa 2 anni, un nodulo sul palmo della mano in corrispondenza dell'anulare della mano dx. Da circa un mese, ho iniziato ad avvertire un dolore costante alla base dell'anulare stesso e leggermente all'articolazione del medio. è possibile in questo quadro pensare ad un evidenziarsi del morbo di Dupuytren? Quali sono gli esami diagnostici più adatti a chiarire il quadro clinico? GRAZIE & BUON LAVORO .
R.
Egr. Sig. Gianni T.
purtroppo i farmaci indispensabili per la cura della epilessia possono, in alcuni casi, comportare l'insorgenza precoce di gravi forme di morbo di Dupuytren. La diagnosi di tale malattia è solo esclusivamente clinica, non serve alcuna indagine strumentale.

 

D. Nicola M.
Buongiorno, la mai compagna ha fatto un incidente stradale molto garve, è stata 2 msi in terapia intensiva ,k e da quasi 4 mesi è in un centtro di riabilitazione, è in stato di "minimal response".oltre ala fisioterapia, noi tuti i giorni le mobilizziamo le mani , che tendono ad essere sempre piu' rigide, enelle ultime settimane, Monika piange dal dolore:Esiste una terapia non medicinale x alleviare questa pena e poter continuare con la mobilizzazione? Vi ringrazio in anticipo x la risposta . cordialmente, Nicola M.
R.
Egr. Sig. Nicola M.
Siamo molto spiacenti per la grave patologia da cui è afflitta la sua compagna, per quanto riguarda la sua domanda le suggeriamo di rivolgerla ad uno specialista della riabilitazione perchè possa avere la risposta più corretta.

 

D. Roberto P.
salve ho avuto un aggressione da un tipo, nella collutazione ni ha morso il pollice all incirca mezza altezza di sotto dove si trovono le lineette, mi sono messo 5 punti,li ho tolti da una settimana ma il dito è constantemente addormito non riesco a tenerlo dritto,e non a piegarlo del tutto,e sopratutto non cio sensibilita al tatto sento anche delle scosse è molto fastidioso non è che nel morso mi ha tranciato i nervi o tendini? grazie distinti saluti.
R.
Egr. Sig. Roberto P.
La sintomatologia da lei descritta fa pensare che effettivamente il trauma da lei subito le abbia procurato anche delle lesioni tendinee e nervose. Come al solito ricordiamo che è deontologicamente e professionalmente scorretto fare delle diagnosi basandosi semplicemente su descrizioni di sintomi, fatte per mail, per cui il consiglio che le diamo è quello di rivolgersi quanto prima ad un cemtro di Chirurgia della Mano dove potersi sottoporre ad una visita accurata ed approfondita da parte di uno specialista.

 

D. Maurizio P.
qualche anno fa ho subito in seguito ad evento traumatico l'amputazione della seconda falange del pollice sinistro dove mi resta ancora 1/3 dell'unghia. Volevo sapere se è possibile la ricostruzione totale del dito dato ke manca poco ?
R.
Egr. Sig. Maurizio P.
purtroppo non è assolutamente possibile ridare al suo pollice l'aspetto che aveva prima del trauma subito. L'importante in una mano è la funzionalità, se è buona quella l'intervento che a cui ha dovuto sottoporsi a seguito del trauma ha già portato ad un buon risultato.

 

D. Susanna G.
Buongiorno, sono a fine gravidanza (39° settimana) e dopo un gonfiore di alcuni giorni alla mano destra, poi scomparso, - tanto che non mi consentivo di chiudere bene il pugno - ora sento formicolio e perdita parziale di sensibilità di due/tre dita a partire dal mignolo. Tale "fastidio" e sensazione di "corde tirate" le avverto fino alla base dell'avambraccio e piu' precisamente nella parte interna. Questa sintomatologia da circa 2 settimane che non tende a migliorare anzi sembra peggiorare con disturbi sempre piu' frequenti. Forse trattasi di sindrome di Guyon, chiedo un consiglio per la terapia....
R.
Gentil sig.ra Susanna G.
Durante la gravidanza, particolarmente nel suo periodo finale, non è infrequente la comparsa di didturbi quali la sindrome del canale carpale. Più rara è invece la comparsa di una sintomatologia legata alla compressione del nervo ulnare come quella da lei descritta, e quasi certamente legata alle variazioni ormonali presenti in gravidanza responsabili della comparsa di edemi sia agli arti inferiori che ai superiori edemi da cui traggono origine sindromi da compressione nervosa periferica . Il fenomeno è assolutamente reversibile e scompare al 99% dei casi una volta avvenuto il parto.

 

D. Salvatore G.
Da circa due anni è comparso alla mia mano sx precisamente al dito mignolo, anulare, e dorso della mano un formicolio poco doloroso sottoposto ad elettromiografia il risultato non ha dimostrato particolare sofferenza del nervo. Circa cinque anni fà sono stato sottoposto ad intervento chirurgico alla spalla dx per calcificazione ed acromioplastica da dire che non sono diabetico e da qualche tempo sento che anche la spalla sx incomincia a far male. E' possibile che le calcificazioni comprimono il nervo e mi procura questo intorpidimento al dorso della mano con formicolio al mignolo e all'anulare? grazie per l'attenzione saluti. .
R.
Egr. Sig. Salvatore G.
L'esame elettromiografico è un esame molto specifico che viene eseguito per conoscere il reale grado di compromissione del nervo e l'esatta sede della sua eventuale e possibile compressione. Per tale motivo avrebbero dovuto specificarle a seguito dell'esame anche la sede di compressione del nervo che nel caso specifico, vista la sintomatologia descritta, suppongo trattasi di nervo ulnare.

 

D. Emilio T.
Buonasera mi hanno diagnosticato una sindrome dupuytrene bilaterale cosa devo fare? .
R.
Egr. Sig. Emilio T.
Il Dupuytren non è una sindrome ma una malattia. La terapia varia in base alla stadiazione della malattia stessa.

 

D. Riccardo G.
Buonasera sono un ragazzo di 27 anni e da quando ne avevo 13 sofro di distrubi su ambedue le mani credo a causa del Judo. Sono anni che cerco di suonare la chitarra ma non riesco ad otenere buoni risulati a causa del dito anulare della mano sx che dopo moltissime ore di apposii esercizi non vuole poprio sciogliersi a diferenza delle altre dita,in più mentre suono sofro di veri e propri attacchi di dolore sotto il pollice della mano sx senza considerare che con tutte e due le mani quando devo stringere qualcosa ad esempio con un cacciavite o impugno qualcosa per più di 5 minuti ho delle fitte fastidiosissime che mi costringono a far riposare le mani e ripendere dopo un pò di tempo.Vorrei sapere,se possibile con una disgnosi approssimativa,di cosa soffrono le mie mani e quale potebbe o potebbero essere i rimedi possibili. Anticitamente vi ringrazio per la vostra cortesia e per il servizio messo a disposizione. .
R.
Egr. Sig. Riccardo G.
Gent.le lettore, più che una diagnosi approsimativa mi verrebbe in mente si darle un consiglio: " cambi strumento musicale"..... ma a parte gli scherzi sicuramente è probabile che lei non abbia una corretta impostazione della sua mano nell'utilizzare la chitarra ( a tal proposito può trovare indicazioni leggendo la mano del musicista).

 

D. Patrizio C.
Buonasera egegio professor MAURIZIO GHEZZI sono molto preoccupato per la mia mano e il polso dopo due fratture, una al polso e una allo scafoide, dopo 25 anni circa il responso dei rx eseguiti recentemente è questo: ARTROSI INTERCARPALE E RADIOCARPICA. RIZOARTROSI sento un polso ed una mano in difficoltà le voglio chiedere con grande cortesia se è meglio fare ulteriori esami : TAC,RM o ecc.... ho chiesto informazioni su medici altamente specializzati nel mio problema specifico,i risultati mi hanno portato al nome del professore XXX e in maniera leggermente minore al dott XXX mi scusi ma le chiedo con tutto il cuore un piccolo aiuto da che medico rivolgermi ,la scelta per me può diventare molto importante,io sono disposto ad andare ovunque poichè ritengo la funzionalità del poso e la mano fondamentale so che è difficile per un esperto in materia dare un consiglio, ma molte volte è importante il valore umano da parte di un medico grazie infinite e i miei più cordiali saluti .
R.
Egr. Sig. Patrizio C.
Purtroppo non è possibile rivolgere domande al singolo specialista, ma le domande vanno rivolte genericamente allo staff e sarà poi un membro dello stesso ad inviare la risposta. E' inoltre deontologicamente scorretto chiedere pareri su altri colleghi, le ricordiamo che la scelta dello specialista a cui rivilgersi spetta solo ed unicamente a lei e lo potrà scegliere in base a quel rapporto di reciproca fiducia che si può stabilire , fra medico e paziente, al termine della consultazione.

 

D. Sfranz D.
Ho 52 anni. sono stato riconosciuto affetto da m. di parkinson da più di un anno e sono in terapia medica. Da tanti anni ho dolori muscolari alle braccia ma quello che mi incuriosisce è un gonfiore doloroso sul dorso della seconda falange del 4 dito mano sx. comparso già da uno due anni. Esami diagnostici sino alla rmn, non hanno acclarato nulla. Un intervento chir. per la rimozione della sostanza molle non ha sortito nulla in quanto dopo qualche mese il gonfiore ed il dolore sono ricomparsi ugualmente. Siccome da qualche tempo (uno due mesi) mi sembra che detto inconveniente che si aggrava specialmente durante la notte (a letto), sta comparendo anche su altre dita e la mattina appena mi sveglio si nota tantissimo, chiedevo informazioni al riguardo atteso che non saprei come arginare tale fenomeno. Aggiungo che mesi or sono, prima dell'intervento chir. ho praticato anche sedute di fisioterapie generiche al dito e con la terapia del dolore anche terapie di agopuntura senza esiti di alcun genere ivi comprese infiltrazioni di cortisone ed antinfiammatori e antidolorifici in loco. Di cosa potrei essere affetto e cosa consigliano lor signori? Ringrazio anticipatamente FRANZ.
R.
Egr. Sig. Franz D.
La descrizione della sintomatologia da lei accusata è purtroppo molto vaga e non in grado di farci almeno supporre il corretto quadro clinico, per tale motivo non ci sentiamo in grado di formulare alcuna ipotesi diagnostica. Rimaniamo comunque a disposizione, se lei volesse inviarci una foto delle sue mani ed eventualmente una copia della cartella clinica con la corretta descrizione dell'intervento da lei subito.

 

D. Graziella del P.
Salve, il mio problema dopo i relativi controlli di rx polso e mano dx e sn segni di degenerazione artrosica trapezio metacarpale, bilaterale,(rizoartrosi), di grado molto avanzato. Questo il referto. Vorrei sapere se si tratta di tunnel carpale o è un'altra cosa? se si interviene chirurgicamente e come soprattuto alla mano dx e l'indice sono diventati insensibili ed ho parecchio dolore è sufficiente prendere antidolorifici oppure cosa devo fare ?? scrivo dalla sardegna e mi è stato indicato l'ospedale XXXXX ma non conosco nessuno. Aspetto risposta grazie mille. p.s. sono circa due anni che ho questi dolori ma sopportabili ..da alcuni mesi molto di piu percio' ho fatto i controlli.
R.
Gentil sig.ra Graziella del P.
La RIZOARTROSI ed il TUNNEL CARPALE son due patologie distinte e ben diverse fra loro. Entrambe richiedono un trattamento chirurgico. In particolare per stabilire una corretta terapia per la sua rizo artrosi sarebbe opportuno vedere il quadro clinico e quello radiografico..

 

D. Anna Letizia T.
Soffro di epicondilite al braccio destro, e sono assistente per anziani dunque uso prevalentemente il braccio destro. Ho dei dolori pazzeschi e sinceramente leggendo molte esperienze per chi ha avuto questa patologia con le varie terapie non ci sono risultati, sarebbe forse più opportuno operare. Io abito a Trapani, dove posso trovare una buona equipe per la mia patologia? Vi ringrazio attendo risposta, grazie.
R.
Gentil sig.ra Anna T.
Per l'epicondilite il trattamento che sortisce miglior effetto è ancora l'infiltrazione con cortisonici. Qualora non si riesca ad ottenere la regressione della sintomatologia con tale trattamento, l'unica scelta rimane l'intervento chirurgico. A lei la scelta di valutare eventualmente da quale specialista sottoporsi a tale tipo di trattamento.

 

D. Nazzarena G.
Mio marito ha subito venerdì un infortunio(tagliato con una smerigliatrice).La diagnosi parla di una F.L.C. al polso dx con lesione a tutto spessore in corrispondenza della giunzione miotendinea della muscolatura ipotenare (4° e 5° dito mano dx). E' stato operato subito,il medico specialista si è dimenticato di controllare, prima dell'anestesia, la sensibilità delle dita e quindi l'integrità dei nervi. Mio marito ha perso la sensibilità del 5° dito e pazialmente quella del 4°. Il medico che ha effettuato l'operazione ha escluso, nonostante la negligenza, una lesione del nervo principale(ha detto che si troverebbe sotto l\'arteria, la quale non è stata lesionata)Nessuno ci informa riguardo ai possibili motivi di questa insensibilità. E' urgente effettuare una visita specialistica per intervenire subito? è meglio aspettare? La perdita di sensibilità può verificarsi comunque nonostante l'integrità del nervo principale? In qualunque caso è possibile recuperare?
R.
Gentil sig.ra Nazzarena G.
Il consiglio che ci sentiamo di darle è quello di continuare a far seguire suo marito presso il centro in cui è stato operato. Gli specialisti che lo hanno sottoposto a trattamento chirurgico sicuramente avranno saputo valutare con serietà e professionalità il tipo e l'entità della lesione che lo ha colpito e di conseguenza saranno in grado di intraprendere tutti i necessari provvedimenti terapeutici per portarlo ad una più che certa guarigione.

 

D. Antonio F..
quale è la patogenesi della distrazione del flessore ulnare del carpo? E quale intensità deve avere la forza o il trauma perchè si ottenga ? Grazie.
R.
Gentil sig.Antonio F.
I dati da lei riferiti sono alquanto vaghi e non consentono di formulare nessuna presunzione di diagnosi. Il consiglio rimane quello di sottoporsi ad una accurata visita presso un valido centro di chirurgia della mano.

 

D. Annamaria B.
Gentile dottore, ho 52 anni e negli ultimi 6 ho sofferto del cosiddetto dito a scatto, rigido in flessione. Il mese scorso sono stata sottoposta a "Neurolisi del nervo mediano e tenolisi" (dopo anestesia del plesso brachiale). Il giorno dopo il dito medio era ancora incurvato e molto gonfio. Inoltre avevo la sensazione di una barriera nella sede dell'intervento che mi impediva la chiusura della mano e nell'aprirla sentivo come una corda che tirava. Ad 1 mese dall'intervento e dopo 12 sedute di fisioterapia ancora non riesco a stringere il pugno ed è presente l'effetto corda; adesso anche il dorso della mano è piegato e le nocche sono gonfie. Con la manipolazione il dito si raddrizza, ma subito dopo torna a incurvarsi. Addirittura se uso la mano operata per i normali movimenti il dito si piega a più di 45°. Solo con il ghiaccio e la mobilizzazione continua si riesce a distendere e a sgonfiare la mano, ma dovrei farlo 24 ore su 24! Che fare ancora? Grazie e cordiali saluti.
R.
Gentil sig.ra Annamaria B.
come sempre risulta difficile ricostruire un quadro clinico semplicemente basandosi su segni e sintomi riferiti. Certo è che la sintomatologia che lei accusa in seguito all'intervento, così come lei la descrive, non dovrebbe esserci. Per tale motivo il consiglio che ci sentiamo di dare in queste circostanze è sempre lo stesso, ossia quello di affidarsi al chirurgo che l'ha sottoposta al trattamento il quale, avendo ben presente il tipo di intervento eseguito, saprà consigliarla al meglio per risolvere il suo attuale problema.

 

D. Ivana R.
Volevo sapere se c'era a milano un centro specialistico per la cura delle patologie della mano.
R.
Gentil sig.ra Ivana R.
A Milano esistono ormai più centri di Chirurgia della Mano. Potrà trovare i loro indirizzi anche con una semplice ricerca in internet.

 

D. Giuseppe Di C.
Salve, mi chiamo Giuseppe e volevo chiederle siccome sono stato operato il 3 dicembre del 2007 al mignolo della mano destra per esiti di lesione en bouttonier. Sono stato immobilizzato fino al 21/12/2007 .Successivamente dopo questa data mi sono state pescritte delle fisioterapie di Rieducazione attiva o passiva e ultrasuoni. Ho effettuato 20 terapie e oggi continuerò a fare altre 10 ,ma finora il dito non riesco a fletterlo in maniera spontanea ,lo riesco a piegare con l'aiuto dell'altra mano.La sensibilità è normale al tatto, aderenze interne quasi del del tutte eliminate. La mia domanda è: come mai ancora oggi a distanza di tempo e dopo venti terapie ,non riesco ancora a muoverlo, è normale o devo preoccuparmi ,visto che prima dell'intervento il dito lo muovevo in flessione? Ringrazio anticipatamente per la risposta,saluti. L'esame clinico descritto è:buttonier v dito mano dx (non consentita l'estensione IFP nè attiva nè passiva).
R.
Egregio sig. Giuseppe Di C.
Per una corretta risposta alla Sua domanda, bisognerebbe avere la possibilità di poter valutare clinicamente il suo dito e sopratutto sapere con esattezza quale tipo di intervento chirurgico è stato eseguito per correggere la deformità in boutoniere. Il suggerimento che ci sentiamo di darle è quello di consigliarle di farsi seguire dal chirurgo che l'ha operata e concordare con lui ed il fisiatra un buon piano di rieducazione funzionale, spesso necessario a seguito di tali interventi. -----------
A Milano esistono ormai più centri di Chirurgia della Mano. Potrà trovare i loro indirizzi anche con una semplice ricerca in internet.

 

D. Andrea C.
Buonasera, sono il papà di una bambina di 5 anni a cui è stato diagnosticato il pollice a scatto. Premetto che la bimba ha, per ora il pollice ancora dritto, ma si sente alla sua base un piccolo nodino e a volte si sente lo scatto. La domanda che mi preme fare è la seguente: sò che tale operazione si svolge in anestesia locale, questa procedura è fattibile anche per una bimba di cinque anni? grazie.
R.
Egregio sig. Andrea C.
l'intervento chirurgico alla mano per "piccole" patologie può esser eseguito in anestesia locale anche nei bambini, con l'ausilio di una minima sedazione. La scelta di questa metodica anestesiologica è però legata a diversi fattori: un'attenta valutazione clinica e psicologica del bimbo, l'esperienza personale del chirurgo ed l'autorizzazione dell'anestesista.

 

D. Marco B.
Mi è stata diagnosticata un aprobabile malattia di dupuytren mano sx. per ora ho sola la formazione di noduli callosi e sto facendo dello stretching. Volendo evitare l'intervento chirurgico esiste qualche altra opzione? e dove posso rivolgermi ?
Grazie Marco B.
R.
Gentil sig. Marco B.
la malattia di Dupuytren ha una stadiazione che la suddivide in 4 gradi. Generalmente la comparsa di noduli palmari corrisponde allo stadio iniziale (o) della malattia e solitamente non è indicato in tale periodo il trattamento chirurgico. Purtroppo non esistono trattamenti medici in grado di poterne impedire l'evoluzione, e sicuramente lo stretching è controindicato in quanto fattore che potrebbe stimolarne l'evoluzione. Teorie non confortate da ricerche scientifiche, sostengono che la vitamina E sia in grado di limitarne e rallentarne l'evoluzione, per tale motivo potrbbe utilizzare creme a base di tale vitamena E ed integratori che la contengano.

 

D. Giovanni S.
Desidererei sottoporLe il mio caso: mi sono procurato un taglio laterale sul pollice,lato interno verso l'indice, suturato con 4 punti. Fortunatamente il tendine non è stato reciso ma a distanza di 4 gg. accuso come essere addormentata la parte intorno all'unghia,lato del taglio, superiormente. Se un nervo è stato lesionato si può rimarginare da solo o quantomeno riacquisterò, nel tempo,la sensibilità sulla zona circoscritta ?
Ringrazio anticipatamente!
R.
Gentil sig. Giovanni S.
La comparsa di anestesia ed ipoestesia a seguito di un taglio alle dita può esser semplicemente indice di uno "stupor" del nervo, ossia la lesione e l'edema che conseguentemente si verifica può esser alla base di fenomeni compressivi sul nervo determinando la comparsa di questo "stupor" responsabile di ipo/anestesia, ma frequentemente la sintomatologia da lei riferita può esser dovuta ad una vera e propria lesione del ramo sensitivo situato in prossimità della sede di lesione. Per tale motivo le consiglio di tornare dai sanitari presso cui è stato curato a segnalare questa sua nuova sintomatoliogia.

 

D. Patrizia T.
gent. Dott. Avevo scritto a proposito di una rizoartrosi da operare con trapeziectomia, ho ricevuto la Vs risposta, ma incompleta in quanto questo tipo di intervento è da Voi sconsigliato, ma non mi avete, come da me richiesto, consigliato un diverso tipo di intervento chirurgico. Nell'attesa di una Vs/gentile risposta porgo distinti saluti Patrizia T.
R.
Gentil sig.ra Patrizia T.
Per poterle consigliare un intervento chirurgico eseguito con una tecnica particolare è necessaria una accurata valutazione clinica della sua mano ed un attento esame dei radiogrammi. Se lei non ha la possibilità di sottoporsi a visita da uno dei tanti specialisti che trova citati anche su questo sito, ed è convinta che il tipo di intervento propostole non dia le garanzie di guarigione da lei sperate, l'unico consiglio che mi sento di poterle dare è quello di rivolgersi ad altri centri di chirurgia della mano, sentire le eventuali soluzioni terapeutiche che le propongono e valutare lei stessa quella che le sembra la più convincente.

 

D. Patrizia T. (Roma)
gent. Dott. sono affetta da rizoartrosi alla mano sinistra e al punto in cui sono mi è stato detto che si può intervenire solo chirurgicamente ed in particolare mi è stata consigliata la trapeziectomia. però leggendo ho saputo che per due o tre anni questo tipo di intervento può andare bene, ma poi potrebbe dare grossi problemi al polso. Vorrei sapere da Lei se questa notizia è giusta ed in tal caso cosa Lei mi consiglia, poichè al momento ho una grandissima confusione e nonostante il forte dolore non so quale decisione prendere. La ringrazio e La saluto distintamente.
Patrizia T.
R.
Gentil sig.ra Patrizia T.
Le informazioni che le hanno dato, secondo il parere personale di chi le risponde, sono corrette. Se non è convinta del tipo di trattamento che le è stato proposto può sottoporsi a controlli clinici presso altri centri di chirurgia della mano, dove sono magari in uso trattamenti per la rizoartrosi che prevedono l'impiego di altre tecniche chirurgiche. Grazie anche alla esistenza di siti web come il nostro i pazienti oggi possono informarsi ed aggiornarsi anche nel campo della medicina, per cui una volta valutate le proposte terapeutiche che le sono state indicate potrà essere in grado di scegliere quella che a lei sembra più indicata la sua patologia.

 

D. Giuseppe S.
Vorrei sapere se è possibile intervenire sulla lesione di un tendine, mano sx dito anulare. Preciso che l'infortunio è avvenuto circa 25 anni fà e che il dito è quasi completamente piegato, causando numerosi disagi.
R.
Gentil sig. Giuseppe S.
sicuramente sono passati troppi anni perchè si possa pensare di poter riparare la sua lesione tendinea con la speranza di ottenere altresi un buon risultato. Tuttavia se si potesse valitare il suo dito per rendersi conto dell'attuale deformità da esso presentata ci si potrebbe orientare per verificare se esista o meno la possibilità di un intervento che consenta di migliorare la deformità postuma e garantire un miglior utilizzo dello stesso.

 

D. Teresa T.
Salve, Vorrei essere informata su indirizzi e nomi di medici esperti per problematiche spalla braccio.
R.
Gentil sig.ra. Teresa T.
Per motivi di ordine deontologico non possiamo ne vogliamo segnalare nominativi di singoli specialisti. La invitiamo, se lo desidera, a consultare il nostro sito e verificare se nell'elenco dei PROFESSIONISTI ve ne siano alcuni che si dedichino in particolare al trattamento delle patologie del braccio e della spalla.

 

D. Maria P.
Sindrome del tunnel carpale. Mi sono già sottoposta all'operazione della mano destra,un paio di anni fa. Gli stessi sintomi si presentano anche nella mano sinistra.Ci sono terapie che possono ritardare o evitare l'intervento? Grazie per la cortese attenzione, distinti saluti, Maria P.
R.
Gentil sig.ra. Maria P.
è abbastanza frequente la bilateralità di tale patologia. Attualmente in commercio esistono farmaci a base di acido alfalipoico che in alcuni casi riescono a ridurre la sintomatologia legata a tale malattia fino quasi ad ottenerne una sua completa regressione. Tale trattamento va però ricordato è unicamente di tipo sintomatico.

 

D. Debora P.
Ho 34 anni, sono al quinto mese di gravidanza e da un mese circa, verso le 3 o le 4 di notte mi sveglio sempre con un forte dolore unito al formicolio delle mani e a volte anche delle braccia. Durante il giorno permane un formicolio alle dita, soprattutto della mano destra, che mi impedisce di compiere le elementari azioni quotidiane, quali scrivere, aprire la porta con la chiave... Le mie domande: cosa posso fare, visto il mio stato? Perché è coinvolta soprattutto la mano destra? Grazie per l'attenzione e cordiali saluti. Debora P.
R.
Gentil sig.ra. Debora P.
durante la gravidanza non è infrequente la comparsa di una sintomatologia quale quella da lei descritta e riconducibile ad una sindrome del canale carpale. Tale patologia è correlata alle modificazioni ormonali che si vengono a manifestare in corso di gravidanza. Così come si manifesta però, la sindrome del canale carpale in gravidanza, subito dopo il parto regredisce spontaneamente. Non le consiglio di sottoporsi a cura chirurgica ne di utilizzare medicinali, ma solamente di aver pazienza nell'attesa del "lieto evento".

 

D. Francoise D.
Ma fille agée de 36 ans, vient d'accoucher de son BB et durant sa grossesse, sa main droite était comme "endormie" avec des fourmillements. Les médecins lui ont dit, qu' à son retour de couche, ces désagréments disparaitraient.
R.
Monsieur Francoise D.
Il s'agit d'une compression du nerf médian, le nerf qui innerve les muscles du pouce et la peau des trois premiers doigts, dans le canal carpien, un petit tunel dont le sol est représanté par les os du poignet et la vôute par un ligament très large, et où passent des tendons, artères, veines et le nerf médian. Toute augmentation du volume à l'intérieur de ce canal inextensible, notamment l'oedème au cours de la grossesse, entraînera une compression du nerf médian et donc un syndrome du canal carpien, mais normalement apre l’accouchement les « désagréments » du syndrome du canal carpien disparaitraient.

 

D. Claude P.
Je me suis fait operer du nerf cubital cela fait un moi ej ai toujours les meme fourmillement au 2 derniers doigts sans aucune ameliorationy a na t il dans le meme cas que moi ?
R.
Monsieur Claude P.
La récupération dans les formes sensitives est rapide avec disparition des paresthésies quasi-immediates.Les récidives sont rares dans moins de 5%. Dans les formes de compression severes,la disparition des fourmillements est plus lente ,et la recuperation motrice prend plusieurs mois ( 8/10 mois parceque le nerf repoussant à raison de 0,5mmpar jour).

 

D. Luigia D.
vorrei sottoporre alla Vostra attenzione una questione. Il mio ragazzo quasi due anni fa in un incidente stradale ha perso la falange dell'indice e poco meno della falange dell\'anulare della mano sx.E' stato operato presso l'ospedale di S. Giovanni Rotondo (FG). Vorrei sapere se la chirugia di oggi permette di ricostruire il "pezzo" mancante (escludendo qualsiasi forma di protesi mobile), in quanto soprattutto per l'indice, spesso prova imbarazzo. RingraziandoVi in anticipo, Luigia D
R.
Gentil sig.ra. Luigia D.
purtroppo se le dita non sono state ricostruite in urgenza a seguito del trauma poco rimane da fare a distanza di tutto questo tempo. Esistono comunque delle protesi estetiche di splendida qualità che consentono di ridare un aspetto di dito del tutto normale al moncone del dito traumatizzato.

 

D. Costanza N.
Mi hanno diagnosticato: "Segni di artrosi trapezio-metacrpale da ambo i lati. Addensamento delle superfici articolari con osteorarefazione iuxarticolare diffusa, più evidente in sede metacrpo-falangea bilateralmente. Lo specialista che ho consultato a Bari mi ha consigliato un intervento di artroplastica di sospensione. Ho dei dubbi circa l'effettiva necessità dell\'intervento in quanto temo possa essere inutile o peggiorativo. Vorrei un vostro parere e/o il nome di uno specialista affidabile qui nella mia città.
R.
Gentil sig.ra. Costanza N.
l'artrosi trapezio metacarpale da cui lei è affetta ha diversi livelli di stadiazione ed il trattamento terapeutico da intraprendere va valutato in base al grado o livello che la malattia presenta. Solitamente il primo approccio terapeutico è comunque rappresentato da cure fisiche e solo nel caso in cui queste non producano alcun beneficio si potrà pensare di intervenire chirurgicamente. Personalmente comunque rimango contrario agli interventi di artroplastica di sospensione, ma questa è solo una mia personale convinzione.

 

D. Alessandro T.
Buongiorno, ho 38 anni e da circa due mesi ho un fastidio al polso destro.Dopo aver fatto delle radiografie e una risonanza magnetica con il seguente referto (RISONANZA MAGNETICA ARTICOLARE POLSO DESTRO Esame eseguito mediante ripresa di scansioni assiali, coronali e sagittali con tecnica SE e GE.- Appena aumentato il liquido endoarticolare nei piani dorsali radio scafoidei e all'apice della stiloide ulnare. Ulna con shift ventrale. Discreto ispessimento dell'estensore ulnare del carpo nel tratto ulnocarpale con segnale appena isointenso in T1. Piccola falda liquida nella guaina dei tendini estensori comuni delle dita e radiale lungo del carpo, in corrispondenza della radio-carpica. Iniziali modificazioni degenerative dell'inserzione ulnare della cartilagine triangolare. Non evidente rottura.Conservato segnale delle componenti.) mi hanno detto che non ho nulla,ma io continuo ad avere dei fastidi.Mi piacerebbe sapere il vostro parere. In attesa di una vostra risposta ringraziandovi anticipatamente distinti saluti Alessandro .
R.
Gentil sig. Alessandro T.
la RNM a cui lei si è sottoposto è indicativa per un importante quadro di sinovite dell'estensore ulnare del carpo e dei tendini estensori delle dita, associata alla presenza di versamento intrarticolare come probabile reazione infiammatoria che si accompagna alla degenazione della fibrocartilagine triangolare. Per una diagnosi più corretta sarebbe però necessario poter eseguire un accurato esame clinico del suo polso.

 

D. Cristina V. (Mi).
Mia figlia, di 6 anni, ha una sinostosi radio-ulnare del terzo distale destro. L'abbiamo fatta visitare da uno speialista quando abbiamo scoperto il problema (aveva due anni) e ci è stato detto che il trattamento chirurgico non era consigliato in quanto la chirurgia non è ancora sufficientemente avanzata da garantire più benefici che eventuali danni. Inoltre, per quanto la bambina non ruoti completamente la mano, non è del tutto bloccata, quindi la situazione non sembrava così invalidante. C'è qualche novità in proposito? Ci sono nuovi tipi di intervento che possono essere presi in considerazione? Grazie e cordiali saluti.
R.
Gentil sig.ra. Cristina V.
dalle poche righe che ci invia non è possibile darle consigli specifici, le sinostosi radio ulnari fanno parte di quelle patologie congenite che possono portare a notevoli deformità dell'arto interessato con riduzione della funzione. Poichè sua figlia è cresciuta rispetto alla visita effettuata 4 anni fa le consiglio di sottoporla a nuova visita specialistica durante la quale verrà valutata l'effettiva ed attuale limitazione funzionale che la patologia determina. Per quanto riguarda l'eventualità dell'intervento chirurgico, le tecniche attuali a nostra disposizione permettono in genere di migliorare la funzione tuttavia non sono scevre da complicanze delle quali alcune possono essere difficilmente prevedibili considerando l'età evolutiva in cui si trova la paziente.

 

D. Rita D.
informazioni sulla rizoartrosi della mano,cure e possibile operazione.
R.
Gentil sig.ra. Rita D.
La rizoartrosi prevede diversi tipi di trattamenti sia medico fisici che chirurgici, trattamenti che vengono scelti e consigliati dallo specialista in base al quadro clinico e radiografico in cui si menifesta la sintomatologia oltre che oviamente alla esperienza personale dello specialista. A nostro avvsio il primo trattamento deve sempre essere di tipo "fisico" buoni risultati si ottengono con un ciclo di onde d'urto focali associati ad eventuali altri trattamenti medici. Per quanto riguarda i possibili tipi di intervento chirurgico possibili in caso di una rizo artrosi (che non risponda alle cure fisiche) la rimando alla pagine del sito "SCHEDE" nel paragrafo malattie.

 

D. Luigi I.
A causa di un trauma sono stato operato alla mano dx per il recupero del terzo dito. Nonostante ci siano molti miglioramenti ad oggi, ma a  distanza di anni 3 dall'intervento, la cosa di cui lamento la mancata sensibilità totale avendo ancora un senso alla parte in certo torpore.
Grazie buon lavoro .
R.
Gentil sig. Luigi I.
per poterle dare una corretta risposta sarebbe necessario poter fare un'esame clinico alla sua mano, le indicazioni da lei fornite non sono sufficenti per poter fare un ipotesi diagnostica.

 

D. Natalino S.
Tre anni fa, per infortunio mi sono tagliato i tendini flessori profondi del secondo, terzo e quarto dito della mano destra.Sono stato operato e ho riacquistato la funzionalità della mano in modo positivo, ma a distanza di un anno dall'intervento si sono formate delle ipercheratosi cicatriziali che mi impediscono di piegare completamente le dita provocandomi un dolore costante.Per questo motivo ho preso l'abitudine involontaria, di sollecitare molto spesso le ipercheratosi e di stringere spesso il pugno.Da circa 3 mesi mi hanno diagnosticato una epicondilite al braccio dx, anche questo provoca forte dolore e impedimento dell'arto. Chiedo : è possibile eliminare l'ipercheratosi? Ci può essere correlazione tra l'epicondilite e il continuo sollecitare i tendini chiudendo il pugno della mano? Chiedo inoltre quale terapia è migliore per la cura dell'epicondilite. In attesa saluto e ringrazio calorosamente.
R.
Natalino S.
l'ipercheratosi è normalmente un inestetismo cutaneo e normalmente non comporta deficit funxzionali nei movimenti di flesso estensione delle dita. Probabilmente lei avrà qualche cosa di più di una semplice ipercheratosi, come potrebbe essere una cicatrice cheloidea retraente. Ma questo purtroppo senza un esame clinico non lo posso confermare. Nel caso però si trattasse di un problema cicatriziale non è sollecitando la cicatrice che potrebbe risolverlo. Il consiglio è di rivolgersi al centro in cui è stato trattato al momento del trauma dove sicuramente troverà bravi specialisti in grado di consigliarla correttamente. Per il problema relativo all'epicondilite la rimando alle "SCHEDE" dove potrà trovare elencate tutte le possibili e principali cure per questa malattia.

 

D. Marco T.
Salve, mi sono operato da circa tre mesi, per una frattura al quarto metacarpo, mi è stata applicata una placca con cinque viti.Sebbene l'operazione a detta dei medici da me ascoltati, sia andata bene e la mano ha ripreso la sua funzionalità, mi è rimasto un rigonfiamento nella parte superiore della mano corrispondente alla posizione della placca. Mi è stato detto che è una borsa sierosa o borsite e che si assorbirà ma ormai è già diverso tempo che mi è venuta. Si sta sgonfiando molto ma molto lentamente, ho paura che non si sgonfi del tutto e bisogni, reintervenire chirurgicamente per togliere il liquido formatosi. Potete darmi qualche consiglio su come farlo sparire senza intervento? Sto ancora facendo fisioterapia(Chinesi e Ultrasuoni con ghiaccio). Nell'attesa di una vostra risposta invio distinti saluti.
R.
Gentil sig. Marco T.
Parte del rigonfiamento è dovuto alla placca ed alla reazione che essa può provocare da parte dell'osso e parte probabilmente alla sinovite reattiva che essa può generare irritando il tendine mentre lo stesso scorre nei movimenti di flesso estensione. Probabilmente il suo problema potrebbe risolversi con la sinoviectomia (asportazione della guaina infiammata del tendine contenente il liquido infiammatorio) e la rimozione della placca.

 

D. Savina R.
Mia mamma, Savina , è stata operata per il dito a scatto (al pollice). Subito dopo l'intervento riusciva a muovere bene il dito, ora non riesce più a muovere autonomamente le falangi del pollice, che rimane inerte. Secondo l'ortopedico si sono formate delle aderenze sotto la cicatrice, che causano il problema; sarebbe necessario un nuovo intervento per rimuoverle, ma non viene assicurato il successo. Voi cosa consigliate?.
R.
Gent.le sig.ra. Savina R.
Probabilmente si sono formate aderenze. Le aderenze rappresentano in questo caso una complicanza possibile ed imprevedibile anche nel caso l'intervento sia stato eseguito nella maniera più corretta possibile e dal più bravo chirugo della mano esistente sulla terra. La comparsa di aderenze rende necessario un reintervento per la loro rimozione tale intervento è detto tenolisi.

 

D. Stefano C.
Buongiorno , mia madre è stata operata per canale carpale alla mano destra , chiede se è consigliato di fare la stessa operazione anche per la mano sinistra anche prima di avere dolori anche a questa come è successo in precedenza per la destra.Vi ringrazio dell'attenzione. Salve Stefano.
R.
Gentil sig. Stefano C.
se la mamma non presenta i disturbi da sindrome del canale carpale e sopratutto se l'esame elettromiografico non indica una grave sofferenza del nervo mediano, non è assolutamente il caso di operarla.

 

D. Gaetano M.
Buon giorno, è da circa tre mesi che ho accusato una perdita di sensibilità del mignolo e della parte inferiore dell'anulare della mano sinistra. In internet ho trovato che potrebbe essere causata dalla sindrome di gujon . Anche l'ortopedico ha la stessa sensazione e per questo mi ha prescritto l'elettromiografia. In attesa dei risultati è il caso che metta un tutore visto che ho notato che al mattino appena sveglio il problema è più leggero. Se si quale tipo di tuttore.Resto in attesa di un riscontro e vi ringrazio.
R.
Gentil sig. Gaetano M.
il disturbo da lei accusato potrebbe in effetti esser veramente dovuto ad una compressione del nervo ulnare al canale di Guyon, ma più frequentemente la compressione di tale nervo avviene al gomito dando la stessa sintomatologia che lei manifesta attualmente. In casi non meno frequenti la compressione del nervo ulnare può essere presente sia al gomito che al canale di Guyon contemporaneamente. Per questo motivo diventa di fondamentale importanza l'esame elettromiografico e lo studio della velocità di conduzione del nervo ulnare al polso e al gomito per poter porre una diagnosi il più possibile corretta. A nostro avviso il tutore non serve a nulla, ma se lei utilizzandolo trova beneficio continui pure a tenerlo.

 

D. Ilaria F.
buongiorno,sono la mamma di un bimbo di 14 mesi,al quale,a tre mesi di vita,è stato diagnosticato (da più di uno specialista), il pollice flesso congenito.Chi mi dice che va ooerato.chi no.Non so a questo punto che cosa devo fare.Se potete aiutarmi...Grazie Ilaria.
R.
Gent.le sig.ra Ilaria F.
Suppongo che al suo bambino sia stato diagnosticato il "pollice a scatto congenito". Sicuramente il trattamento è chirurgico e può esser eseguito dai 16 mesi in poi.

 

D. Anna Maria Di G.
Vorrei gentilmente sapere se esiste un centro della medicina della mano nella mia zona (prov. Chieti e Pescara) essendo da qualche anno afflitta da un costante dolore alla base del pollice della mano dx con relativo gonfiore. Grazie per eventuali consigli e/o informazioni in merito Cordiali Saluti Anna Maria.
R.
Gent.le sig.ra AnnaMaria Di G.
Il consiglio è sicuramente quello di rivolgersi ad un centro di chirurgia della mano o consultare uno specialista che potra' eventualmente trovare anche nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS del sito.

 

D. Francesco F.
Ho 59 anni, il dito medio e l'anulare della mano destra e il dito medio della
sinistra  si bloccano se stringo forte qualche oggetto. Per distendere le dita devo
forzarli. Inoltre al mattino al risveglio mi è difficile stringere i pugni, devo
prima fare della ginnastica passiva alle dita, solo così riesco poi a movimentare le
mani. Perchè?
R.
Gent.le sig. Francesco F.
la sintomatologia da lei descritta fa supporre una diagnosi di tenosinovite stenosante volgarmente conosciuta come "dito a scatto". E' normale che la mattina le mani siano più gonfie ed il gonfiore accentua la sintomatologia causata da tale malattia, con la ripresa del movimento, per un effetto meccanico di "spremitura" dei vasi il deposito di liquidi nei tessuti della mano che si è accumulato la notte si riduce e la possibilità di compiere movimenti migliora.

 

D. Silvana  R.
La sindrome del tunnel carpale può dare dolore a tutto il braccio? Ho 81 anni, è il caso di operarmi? Dove? Grazie!
R.
Gent.le sig.ra Silvana  R.
Complimenti per i suoi 81 anni, sono poche le persone di questa età ad essere in grado di utilizzare internet....... Il dolore al braccio non è inusuale in caso di sindrome del canale carpale e a nostro avviso è da interpretarsi come una forma di dolore riflesso. Risultati insperati in alcuni casi si possono ottenere con l'utilizzo di farmaci a base di acido alfalipoico, dipende comunque dal grado di sofferenza che la compressione nel canale carpale ha causato al nervo mediano. Se lei è una persona attiva, come sembra, sicuramente vale la pena, in caso di un eventuale insuccesso con cura a base di acido alfa lipoico, di sottoporsi ad intervento chirurgico consistente nella apertura del canale carpale. L'intervento è molto breve in circa sette minuti viene eseguito, poco traumatizzante e le consente a partire già dalla seconda giornata (dopo l'intervento) di poter utilizzare la mano. Qualora dovesse decidere di farsi operare il consiglio è quello di rivolgersi ad un centro di chirurgia della mano o consultare uno specialista che potra' eventualmente trovare anche nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS del sito.

 

D. Cora G.
Buongiorno, vorrei avere informazioni ulteriori sulla sindrome del tunnel carpale. Ho eseguito un esame elettromiografico un anno fa. Conclusioni: "lieve assonostenosi del tratto distale del nervo mediano destro, al polso". Il fisiatra mi ha trattata con 3 sedute di mesoterapia e mi ha assolutamente sconsigliato l'intervento. Vorrei tanto avere un altro parere considerando il fatto che ho 32 anni! Non vorrei passare il resto della vita a fare infiltrazioni. Vi ringrazio molto. Cora G.
R.
Gent.le sig.ra Cora G.
Generalmente in casi di sofferenza "lieve" del nervo mediano si preferisce non intervenire chirurgicamente, anche se in alcuni casi di sofferenza lieve la sintomatologia è molto più fastidiosa ed importante che non nei casi di sofferenza media e/o medio grave. L'intervento chirurgico comunque se eseguito da mani esperte da sempre dei buoni risultati risultati .

 

D. Francesca S.
Salve, sono Francesca ho 45anni. Da 8 mesi mi è insorto un dolore acuto al polso e avambraccio destro.Dopo molte visite e terapie antalgiche non ho trovato una soluzione, ho fatto esami del sangue, 2 risonanze che diagnosticavano,la prima un'infiammazione dei tendini la seconda la rottura della fibrocartilagine triangolare. Sono stata ricoverata per degli accertamenti per neuropatia di cui sto aspettendo gli esiti. Spero che il vostro parere possa portarmi ad una soluzione. Grazie..
R.
Gent.le sig.ra Francesca S.
Se la diagnosi corretta è lesione della fibrocartilagine triangolare il trattamento è sicuramente di tipo chirurgico.

 

D. Serena P.
avrei bisogno di avere informazioni circa le soluzioni da voi proposte per la cura della patologia "dita a scatto". In attesa di un vostro sollecito riscontro porgo distinti saluti..
R.
Gent.le sig.ra Serena P.
la malattia del dito a scatto che è sostanzialmente una tendinite "tenosinovite stenosante" è una patologia la cui cura è principalmente di tipo chirurgico. Tuttavia qualora lei volesse provare delle cure "medico fisiche" prima di sottoporsi ad intervento chirurgico esiste la possibilità di farsi sottoporre ad un'infliltrazione con cortisonici, solitamente può portare ad una scomparsa della sintomatologia, ma per un periodo transitorio, oppure può sottoporsi ad un ampio ciclo di ultrasuoni in acqua associati a laser terapia. Quest'ultima possibilità purtroppo solo in pochi casi può produrrre una scomparsa della tendinite.

 

D. Dina  I. (AV)
Ho 67 anni e sono affetta dal morbo di dupuytren da oltre un anno .Sono cardiopatica, diabetica ed inoltre affetta da interstiziopatia polmonare che curo con immunosoppressori. Potrebbe esserci correlazione con tutte queste malattie?.E' opportuno un intervento chirurgico? Quali rischi comporta? Quale e' il centro piu' vicino ad Avellino? Vi ringrazio in anticipo per le risposte che vorrete inviarmi..
R.
Gentil sig.ra Dina I.
Purtroppo il diabete e le patologie respiratorie sono causa di un notevole aumento dell'incidenza della malattia di Dupuytren. La malattia di Dupuytren ha una indicazione chirurgica se ha raggiunto almeno il I grado della sua forma evolutiva. Le patologie da cui lei è affetta potrebbero causarle un ritardo nella guarigione a seguito di intervento chirurgico per Dupuytren per una maggiore possibilità di insorgenza di complicanze post operatorie come per esempio ematomi, aumentato rischio di infezione e ritardo di guarigione dovute queste ultime due principalmente al diabete. Esiste tuttavia per pazienti come lei che oltre al Dupuytren presentano patologie concomitanti quale il diabete la cardiopatia e complicanze respiratorie la possibilità di sottoporsi ad un trattamento meno cruento, (ma comunque in grado di dare un buon risultato), quale l'aponeurotomia percutanea. "Puo' verificare nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS la presenza di uno specialista nella sua zona, diversamente rivisiti tra breve il sito, perche' nel frattempo stiamo ampliando l'elenco dei PROFESSIONISTI che collaborano con noi e sicuramente trovera' chi potra' seguirla".

 

D. Giulia  M. (Roma)
mi e stato riscontrato l'intrappolamento del nervo ulnare, in seguitoad un incidente
di venti anni fa, ho molte calcificazioni al livello derl gomito, vorrei sapere se
faccio un intervento per liberare il nervo ulnare avro'un benificio oppure rischio
di peggiorare la situazione ?
R.
Gent.le sig.ra Giulia M.
L'intrappolamento del nervo ulnare al gomito è una malattia la cui cura è quasi esclusivamente chirurgica. Prima però di considerare l'effettiva necessità di sottoporsi al trattamento chirurgico è bene valutare l'entità dei disturbi ed il grado di sofferenza del nervo ulnare. Nelle fasi iniziali della malattia in cui non è ancora presente la paralisi di quella parte di muscolatura della mano, che riceve innervazione dal nervo ulnare, e non è presente, in conseguenza di tale paralisi, una deformità della mano stessa che viene ad assumere un aspetto di "mano benedicente" perchè il 4° e 5° dito rimangono leggermente flessi ed il pollice si avvicina al palmo della mano, con un esame elettromiografico che indica una sofferernza del nervo ulnare al gomito di grado lieve e/o moderato, in questa fase iniziale dove l'unico disturbo è rappresentato solo dai "formicolii" al 4° e 5° dito più accentuati alla notte si possono ottenere risultati sorprendenti con un buon programma di rieducazione fisioterapica associato alla somministrazione di farmaci a base di acido alfalipoico.

 

D. Giulia  P.
notizie sulla terapia per la malattia di kienboch-osteonecrosi al semilunare polso sinistro.
R.
Gent.le sig.ra Giulia P.
L'unica cura possibile per la malattia di KIENBÖCK è rappresentata dalla cura chirurgica. Esistono diversi tipi di interventi chirurgici per la cura di tale malattia i più comunemente utilizzati sono: accorciamento del radio, rivascolarizzazzine del semlunare, artrodesi e sostituzione del semilunare con spaziatore. Il tipo di intervento chirurgico a cui verrà sottoposto l'ammalato viene scelto in base alla particolarità del quadro clinico e radiografico ed in base all'esperienza professionale del chirurgo.

 

D. Gabriella C.
Vi scrivo perchè da circa 5 anni presento al terzo dito della mano sinistra 2 cisti sinoviali sulla prima falange. La diagnosi mi è stata riscontrata con un ecografia delle "parti molli". Il medico curante mi ha consigliato di usare i seguenti farmaci: Artrosilene 15% schiuma cutanea Noxon 8 mg compresse rivestite divisibili. Vi chiedo se ho speranza con questa terapia di guarire o se sarebbe meglio intervenire chirurgicamente e naturalmente dove eventualmente farlo. Faccio presente che tra gli anni 60/70 ho subito un'asportazione di una ciste sinoviale alla tabacchiera anotomica della mano destra operazione ripetuta dopo un anno perchè la ciste ricresciuta. Grazie fin da ora.
R.
Gent.le sig.ra Gabriella C.
l'unico trattamento efficace per eliminare le cisti presenti al terzo dito della sua mano sinistra è quello chirurgico, non esistono altre possibilità. Purtroppo anche quando questo intervento viene eseguito con la miglior precisione ed accuratezza possibile esiste comunque un minimo rischio di possibilità di recidiva. Qualora dovesse decidere di farsi operare il consiglio è quello di rivolgersi ad un centro di chirurgia della mano o consultare uno specialista che potra' eventualmente trovare anche nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS del sito.

 

D. Monica S.
buongiorno volevo porvi questa domanda io sono stata operata al tunnel carpale nel 1999 ad oggi quando faccio lavori ripetitivi la mano mi si blocca mi si gonfia fino da diventare nera e il dito medio mi si piega del tutto ho fatto accertamenti e mi hanno trovato due piccole ernie al collo ho i tendini sciupati alla spalla e una sacca di liquido sono stata operata anche di epicondilite dx e secondo che movimeti faccio con la mano sento la scossa volevo sapere cosa è dovuto questi dolori alla mano ho un fattore ereditario da parte di mio padre ho già subito vari interventi ai tendini grazie.
R.
Gent.le Sig.ra Monica S.
la sua domanda per poter avere una risposta corretta richiederebbe un approfondito esame clinico della sua mano. La sintomatologia, da lei riferita, che compare a seguito di lavori ripetitivi così come lei la descrive, potrebbe ricondurre ad una diagnosi di "tendinopatia" termine un pò generico per riferirsi a forme di infiammazioni dei tendini. Comunque per una diagnosi corretta è necessaria una accurata valutazione clinica da associare ad indagini strumentali come per esempio una ecografia ed esami ematici per controllo dei tests reumatici. Per questo motivo le consiglio di sottoporsi ad una visita specialistica da un chirugo della mano, che potra' eventualmente trovare anche nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS del sito, ed eventualmente anche da un reumatolgo.

 

D. Giovanni T.
Vorrei sapere qual'è il trattamento per una "neoformazione gnomica sottoungueale dito mignolo mano sn " che provoca, anche in modo spontaneo e senza motivo alcuno dei dolori lancinanti al dito stesso ed alla mano. Si presenta come una macchietta scura in zona della lunetta dell'unghia. Preciso che mia moglie è stata operata di carcinoma mammario sn con mastectomia totale e svuotamento ascellare nel 1990. Tutti i controlli fin qui eseguiti hanno dato sempre esito negativo sotto tutti i punti di vista (mammografia annuale sulla mammella residua, ecografie addome completo, esami del sangue e delle urine). Rmn alla mano, Rx al dito mignolo,elettromiografia alla mano ed al braccio non hanno dato alcun esito in merito a tale sintomo (patologia?). Probabile presenza di qualche aderenza nel distretto toracico a sinistra che provoca "scosse" anche nella parte inferiore del corpo. Grazie.
R.
Gent.le sig. Giovanni T.
Da quanto scrive suppongo che sia sua moglie ad essere interessata dalla malattia per la quale lei richiede delle informazioni. La tranquillizzo dicendole che non esistono aderenze del distretto toracico che possano provocare "scosse" nelle dita, ma che invece il TUMORE GLOMICO subunguelale è il solo ed unico responsabile di questa grave sintomatologia dolorosa presente al 5° dito della mano sinistra di sua moglie. Non ha nulla a che vedere con la patologia che ha reso necessario l'intervento nel 1990 e ha come unica cura il trattamento chirurgico che prevede la sua completa asportazione.

 

D. Valerio T. (CT)
salve, nel mese di aprile mi sono lussato il  mignolo della mano dx giocando a calcio. beh, non so se dire che sono un portiere o ero un portiere poichè da quel momento in poi ho potuto più riprendere la mia attivitá. dopo aver tenuto una stecca che mi ha immobilizzato il dito in flessione per poco meno di un mese, l'ortopedico mi ha detto la prassi da seguire, ovvero fisioterapia, riabilitazione e tutto il resto. Dopo aver fatto 20 sedute di laserterapia, magnetoterapia e mezz'ora di esercizi con la fisioterapista ci siamo accorti che c\'era qualcosa che non anadava. Il dito tutt'ora è molto gonfio nella parte della falange, e soprattutto non riesco a compiere una completa estensione. Ho parlato con alcuni ortopedici qui a Catania, alcuni mi hanno detto che bisogna operare, altri mi hanno detto che dovevo insistere con la terapia, poiché con l'operazione non é detto che si risolva il problema. io non so che fare, l'unica cosa certa è che non voglio restare con il dito in queste condizioni, anche perché sono un misicista, gioco a calcio e soprattutto ho solo 25 anni. Vi sarei molto grato se poteste aiutarmi o consigliarmi in qualche modo sul da fare. grazie tante, saluti.?
R.
Egr Sig Valerio T.,
purtroppo le indicazioni da lei fornite non sono sufficienti a poterle dare una risposta in quanto mancano i presupposti per formulare una diagnosi corretta della patologia che attualmente affligge il suo dito. Il trauma che lei si è procurato giocando a calcio, potrebbe averle causato diversi tipi di lesioni (tendinee, capsulari, ossee e/o associate) ciascuna delle quali richiede un tipo di trattamento particolare e diverso a seconda della lesione stessa. Un'aiuto maggiore potremmo averlo se lei fosse in grado di inviare una "buona" foto del dito traumatizzato.

 

D. Federico B.
Ho 60 anni,operato 12 anni fa per una sofferenza del nervo mediano braccio dx al gomito interno ed al polso, senza peraltro recuperare la muscolatura del pollice e con la presenza frequente di tremore
allo stesso ?
R.
Egr. sig. Federico B. la sofferenza del nevo mediano al gomito è una eventualità impossibile a verificarsi in quanto in quella sede anatomica non esistono strutture tali da poter determinare una compressione di questo nervo,che è invece molto più comune a livello del canale carpale ed in forma molto più rara all'avambraccio. Il nervo mediano è un nervo prevalentemente sensitivo per cui una sua sofferenza periferica (legata a compressione) determina principalmente disturbi di tipo sensitivo (formicolii alle prime tre dita della mano particolarmente frequenti (sopratutto alla notte) e solo in casi in cui la sua compressione persista per molto tempo (diversi anni) può portare a determinare una paralisi della muscolatura che è alla base del pollice altrimenti conosciuta come muscolatura tenare. Se l'intervento è eseguito correttamente la scomparsa della sintomatologia sensitiva è pressochè quasi immediata, nel caso fosse stata presente anche una sintomatologia "motoria" con ipotrofia della muscolatura tenare, la ripresa della muscolatura può richiedere anche diversi mesi e difficilmente sarà una ripresa completa. Il tremore al pollice che lei descrive nella sua lettera è meritevole di una valutazione dello specialista neurologo. Spero che la risposta possa esserle stata in qualche modo utile e per maggiori informazioni la invito a contattare gli specialisti che trovera' nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS del sito.

 

D. Anna M. (CT)
Buonasera, ho un problema ai tendini di due dita della mano destra, in seguito ad una banale caduta di circa tre mesi fa.
Ancora ho le dita gonfie e storte, dopo aver fatto varie sedute di fisioterapia. Desidero sapere la terapia da eseguire o eventualmente uno specialista che mi consigliate nella zona di Catania.
Cordiali saluti, Anna M.?
R.
Gent.le Sig.ra Anna M. è difficile poter dare una risposta alla sua domanda in quanto la descrizione dello stato attuale delle sue dita è abbastanza generica. I tendini nella mano sono sia flessori che estensori quali di questi sono stati interessati dal trauma ? Solitamente un trauma alle dita più che una infiammazione tendinea procura distrazioni e/o vere e proprie lesioni dei legamenti delle articolazioni interfalangee prossimali, che sono spesso (se non adeguatamente trattate) causa di gonfiore alle dita, dolore e limitazione funzionale. "Puo' verificare nella sezione I NOSTRI PROFESSIONISTI o I NOSTRI PARTNERS la presenza di uno specialista nella sua zona, diversamente rivisiti tra breve il sito, perche' nel frattempo stiamo ampliando l'elenco dei PROFESSIONISTI che collaborano con noi e sicuramente trovera' chi potra' seguirla".

 

D. Laura (Ge).
Sono stata recentemente operata per tunnel carpale, ma da dopo l’intervento non solo non mi sono passati i disturbi, ma si sono addirittura accentuati. Cosa mi consigliate di fare?
R.
Quello che Lei riferisce è una complicanza possibile che si può verificare, molto raramente, in seguito ad un intervento di apertura del canale carpale. Il mio consiglio è di continuare a farsi seguire dagli specialisti del centro presso il quale è stata operata che sicuramente saranno in grado di portarla ad una guarigione più che completa.

 

D. Marco (Roma).
Uso molto il mouse del pc e mi si è bloccato il pollice. Il mio medico mi ha detto che è una tendinite da uso eccessivo del mouse. E’ possibile che sia così? E se fosse così cosa posso fare visto che con il pc ci lavoro?
R.
In un certo senso la diagnosi fatta dal suo medico potrebbe corrispondere alla realtà, nel senso che ci troviamo di fronte a tutta una serie di patologie “emergenti” che compaiono in funzione dei cambiamenti di stile di vita e di professioni lavorative, ed un uso eccessivo del mouse può provocare l’insorgenza di patologie tendinee a carico soprattutto del pollice ed in particolare la tendinite di De Quervain. Purtroppo suppongo non possa cambiare tipo di lavoro per cui il consiglio che mi sento di darle è quello di utilizzare dei mouse ergonomici, ed eventualmente dei tutori che le tengano in carico il pollice durante l’attività lavorativa impedendo eccessive sollecitazioni per i suoi tendini.

 

D. Luigi (Mi).
Ho dei noduli alle mani ed il mio medico ha detto che è una Malattia di Dupuytren per la quale probabilmente tra qualche anno si renderà necessario un intervento chirurgico. Non è meglio se anziché aspettare io mi faccia operare subito?
R.
La malattia di Dupuytren ha diversi gradi evolutivi ed allo stadio zero (probabilmente il suo) non è consigliabile l'intervento chirurgico

 

D. Carlo S.
Da circa tre mesi ho un forte dolore al gomito sinistro, mi è stata fatta diagnosi di gomito del tennista, potreste con esattezza dirmi di cosa si tratta? Per guarire devo per forza sottopormi ad un intervento chirurgico?
R.
Il gomito del tennista è un termine non propriamente scientifico che vuole indicare una patologia abbastanza frequente in una certa categoria di sportivi, quali i giocatori di tennis. Questa patologia è rappresentata essenzialmente da una infiammazione dei tendini che si inseriscono a livello dell'epicondilo del gomito. Inizialmente è più corretta una terapia di tipo "conservativo" ossia costituita da cure mediche (antinfiammatori) eventualmente associata a cure fisiche quali la laser terapia e gli ultrasuoni. In casi ribelli a tale terapia, si può praticare una infiltrazione locale a livello dell'epicondilo con un cortisonico ed un anestetico locale, le infiltrazione possono esser ripetuta fino a due/ tre volte a distanza di circa 10 giorni una dall'altra. Se anche questo trattamento non dovesse portare alla scomparsa della sintomatologia, allora si rende necessario un trattamento di tipo chirurgico.

 

D. Anna F.
Da quattro o cinque giorni ho un forte dolore alla spalla destra che mi limita molto i movimenti in maniera particolare quelli di alzare il braccio per esempio per portare le mani ai capelli. Consigliata dal mio medico curante ho preso degli antinfiammatori ed il dolore si è in parte attenuato, anche se continuo ad aver difficoltà nel sollevare il braccio. E' sufficiente che continui a prendere gli antinfiammatori o è meglio che mi rivolga allo specialista?
R.
E' molto probabile che il dolore della sua spalla rappresenti una patologia ben precisa a carico di quel distretto anatomico, per la cui corretta diagnosi potrebbero servire anche degli appropriati esami strumentali quali per esempio un'ecografia o una radiografia o forse ancora una RMN. Il nostro consiglio è perciò quello di rivolgersi ad uno specialista Ortopedico.