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DIETA E PREVENZIONE

 

 

Aglio, olio e peperoncino, pomodori freschi o anche in salsa, pesce, broccoli e cavolini di Bruxelles, il tutto innaffiato da mezzo bicchiere di vino rosso e per finire magari una tazza di the verde o di succo di mirtillo. Non è il menù di qualche ristorante di tendenza, ma una concreta possibilità di combattere il cancro anche a tavola. E’ quello che traspare analizzando il risultato, presentato nel Novembre 2007, dei nuovi studi sugli aspetti molecolari dei componenti della dieta in grado di proteggere il “microambiente” del nostro organismo. l’Istituto Scientifico MultiMedica propone un percorso visivo, vero e proprio viaggio alla scoperta dei cibi che compongono il “Menu di lunga vita”. Le linee di ricerca dell’equipe guidata dalla dottoressa Adriana Albini mirano all’identificazione ed alla valorizzazione di tutti quegli aspetti comportamentali, quali per esempio la dieta, che possano contribuire come fattori coadiuvanti nell’insieme dei diversi fattori in grado di influenzare positivamente la prevenzione del cancro interagendo sulla “protezione” dell’organismo. Se è vero che un corpo sano racchiude una mente sana “mens sana in corpore sano”; oggi, con altrettanta certezza, siamo in grado di poter affermare che in un corpo sano il tumore si sviluppa con più difficoltà. In altre parole potremo dire che tutte quelle sostanze che esercitano un’azione che contribuisce a mantenere sano il “microambiente” fatto di cellule e dei tessuti che le circondano sono in grado di sviluppare un’azione che risulta utile anche nel “contrastare” la formazione e lo sviluppo di un tumore impedendo la formazione di metaboliti dei quali il tumore si “nutre” per crescere e svilupparsi. Ed è proprio in questo senso che la corretta alimentazione può giocare un ruolo importante nel sistema della prevenzione oncologica. I dati statistici raccolti in tutto il mondo testimoniano come il consumo di determinati cibi o condimenti, quali vegetali come broccoli, cavolini di Bruxelles, carote, pomodori, alcuni frutti contenenti buone percentuali di vitamina A e C, o terpeni e antociani, l’aglio, il peperoncino, la curcuma presente nel curry, diminuiscano sensibilmente la possibilità di sviluppare alcuni tipi particolari di tumore; così come il consumo di té verde, vino rosso - con moderazione -, birra e succo di mirtillo. Lo stesso vale per la soia, efficace nella prevenzione di tumori sensibili agli ormoni come quelli al seno o alla prostata. Esistono per contro cibi potenzialmente pericolosi in quanto in grado di sviluppare un’azione favorente l’insorgere delle neoplasie come, per esempio, carni rosse e formaggi, che devono comunque esser presenti in una dieta correttamente bilanciata, ma in quantità moderate. “Quando sono entrata nello staff dell’IRCCS MultiMedica, –racconta la Dottoressa Adriana Albini – lavorando nel campo dello studio e della prevenzione delle malattie del sistema cardiocircolatorio ho iniziato a collegare mentalmente cardiologia e tumori con l’aspetto riguardante la prevenzione, al quale i cardiologi affidano grandissima importanza, ho pensato che tale aspetto avrebbe potuto trovare corrispondenza anche nel campo della prevenzione delle neoplasie”. Una dieta variata ed attenta, con l’utilizzo di poco zucchero pochi grassi e poche calorie associata ad un serio controllo del peso corporeo, oltre che ad aiutare a prevenire l’insorgenza di molteplici patologie, può contribuire ad influenzare positivamente anche la nostra resistenza al cancro.